Rimini Tourism Revolution: è il momento di cambiare modello

Rimini, 27 aprile 2026 – Palacongressi di Rimini “Non basta più adattarsi”. È questo il messaggio emerso con forza da “Rimini Tourism Revolution – Evoluzione → Rivoluzione”, il progetto guidato dalla Fondazione Piano Strategico insieme agli attori economici territoriali che oggi, al Palacongressi di Rimini, ha segnato un passaggio decisivo per il futuro della destinazione. L’incontro rappresenta una tappa fondamentale del percorso avviato nel 2025, che ha coinvolto imprese, istituzioni, professionisti e cittadini con l’obiettivo di ridefinire il ruolo di Rimini nel turismo del futuro. Il punto di partenza è chiaro: il turismo sta cambiando più velocemente dei modelli che lo hanno sostenuto fino ad oggi. Evolvono abitudini, consumi e aspettative; i visitatori cercano esperienze autentiche, personalizzate e capaci di generare valore. In questo scenario, anche una destinazione storicamente forte come Rimini rischia di perdere terreno se non accelera il proprio processo di trasformazione. Per decenni Rimini ha funzionato grazie a un modello consolidato, in cui ogni attore della filiera ha operato efficacemente per la propria parte. Oggi però questo approccio non è più sufficiente: il cambiamento è rapido, discontinuo e spesso imprevedibile. Serve quindi un salto di paradigma: passare da iniziative individuali basate sull’adattamento a un sistema economico di filiera, capace di agire in modo tempestivo e coordinato. Non più una collaborazione formale, ma un’organizzazione in grado di funzionare come un sistema industriale, dove di fronte a nuove esigenze la filiera si attiva, si coordina e realizza risposte in tempi rapidi. Accanto a questo cambio di metodo, il percorso ha fatto emergere cinque sfide strategiche con cui Rimini è chiamata a confrontarsi per costruire il proprio futuro. La prima riguarda la sicurezza e la legalità nelle imprese, condizioni imprescindibili per garantire qualità urbana, fiducia e attrattività. A questa si affianca la necessità di ristabilire un rapporto più diretto e autentico con il mare, riportandolo al centro dell’esperienza del visitatore e ampliando l’offerta oltre la sola dimensione della spiaggia, attraverso nuove infrastrutture e servizi. Un’altra sfida riguarda l’adattamento al cambiamento climatico, che richiede di ripensare la costa in chiave più resiliente e vivibile, dalla difesa del litorale con reef artificiali all’introduzione di alberature e aree ombreggiate. Si inserisce in questo quadro anche il tema della spiaggia vissuta tutto l’anno, con l’obiettivo di superare la stagionalità e rendere il mare uno spazio attivo anche nei mesi invernali, grazie a servizi e strutture temporanee. Infine, emerge il tema della sosta turistica e del recupero degli spazi urbani, attraverso un ripensamento dei sistemi di parcheggio nelle aree turistiche. Queste sfide non rappresentano interventi isolati, ma delineano una trasformazione integrata della destinazione. Un focus specifico è stato dedicato alla riqualificazione del patrimonio ricettivo, con l’introduzione di sette ipotesi di rigenerazione che segnano il passaggio verso un modello basato sulla varietà e sul ripensamento complessivo dell’offerta di accoglienza. Tra le ipotesi emerse si delineano nuove tipologie di ospitalità pensate per diversificare e qualificare l’offerta: dai condhotel e grandi 4 stelle di qualità, orientati a un mercato medio-alto, agli apartment hotel e multiservice building, che integrano funzioni ricettive con servizi come spa, co-working e ristorazione. Accanto a queste soluzioni trovano spazio modelli più flessibili e contemporanei come i super hostels, ostelli di nuova generazione, e il village hotel, forma di ospitalità diffusa gestita in rete. Completano il quadro le temporary house, dedicate a soggiorni medio-lunghi per lavoratori, studenti e senior, con spazi condivisi e servizi integrati. Parallelamente, la proposta supera il modello turistico generalista e introduce una strategia di specializzazione territoriale, costruita a partire dalle identità delle diverse aree e capace di rispondere a pubblici differenti con proposte chiare e riconoscibili. Le quattro specializzazioni individuate proposte: Rimini Nord – la Rimini dei borghi creativi e artisticiUn territorio informale e identitario, dove creatività, cultura diffusa e dimensione artigianale diventano il cuore dell’esperienza. San Giuliano – la Rimini dei cittadini temporaneiUn modello innovativo che si apre a nuove forme di abitare, pensato per studenti, lavoratori e nomadi digitali, con servizi flessibili e una forte dimensione comunitaria. Marina Centro – la Rimini glamour ed eleganteIl cuore iconico della destinazione, orientato a un’offerta di qualità medio-alta, basata su estetica, comfort e servizi evoluti. Rimini Sud – la Rimini delle famiglie e dei giovaniUn territorio dinamico, inclusivo e accessibile, capace di intercettare un pubblico ampio attraverso un’offerta vivace e contemporanea. Nel pomeriggio, dopo la sessione dedicata all’analisi e alla definizione del nuovo modello, il programma è entrato nel vivo con panel tematici che hanno messo a confronto istituzioni, sistema economico, autorità e mondo finanziario sui principali temi emersi. Questa articolazione rappresenta una risposta concreta alla domanda che attraversa l’intero percorso: perché, nei prossimi anni, qualcuno dovrebbe scegliere Rimini? E qual è il futuro di Rimini come città del turismo? Dal percorso emerge con chiarezza una direzione condivisa: Rimini sceglie di mettere al centro l’innovazione turistica come leva di rigenerazione della destinazione, unendo visione urbana, politiche territoriali e partecipazione attiva in un processo di governance multilivello. Perché oggi, più che mai, cambiare modello significa cambiare destino.
Rimini Tourism Revolution, al via la nuova fase strategica per il futuro del turismo

RIMINI – Il 27 aprile, dalle 10.30 alle 18.00, al Palacongressi di Rimini una giornata di approfondimento e confronto in cui prende forma una visione strategica e concreta per il futuro del turismo riminese. Per la prima volta, accanto all’analisi delle trasformazioni che stanno interessando il turismo, viene presentato un modello strutturato e operativo che punta a rafforzare il posizionamento di Rimini come destinazione leader. Una visione condivisa che nasce da un ampio e articolato percorso di confronto tra istituzioni, categorie economiche e attori del territorio, guidato e promosso dalla Fondazione Piano Strategico. “Cambiare modello per cambiare destino” è il messaggio che accompagna l’iniziativa, indicando una linea chiara: non più adattamenti progressivi, ma una trasformazione consapevole. La giornata si sviluppa in due momenti tra loro collegati. La sessione del mattino, Evolution, è dedicata alla comprensione delle dinamiche che stanno ridefinendo il turismo. Si parte con l’intervento di Remo Vangelista (Il turismo sta cambiando. E noi?), che inquadra uno scenario in cui mutano mercati, comportamenti dei viaggiatori e modelli di ospitalità, rendendo sempre più complesso il contesto competitivo. Da qui, la Fondazione Piano Strategico propone un’analisi che entra nel cuore della storia turistica riminese (Rimini, anatomia di un cambiamento necessario), rileggendone le tappe e mettendo in evidenza l’attualità e le potenzialità. Da questa lettura emerge una scelta netta e provocatoria: Innovare o sparire. La direzione indicata è quella dell’innovazione, chiamando l’intera filiera (Un futuro che coinvolge tutta la filiera turistica) a esserne protagonista come parte di un unico sistema in cui commercio, servizi, ristorazione, spiaggia e intrattenimento concorrono a costruire l’esperienza complessiva della destinazione. All’interno di questo quadro, un focus specifico è dedicato a uno degli elementi più identitari di Rimini: l’ospitalità, a cui è legato il futuro del sistema alberghiero (La forza è nella varietà). Al centro emerge il tema della varietà, intesa come evoluzione del modello ricettivo attraverso 6 nuove tipologie di offerta e soluzioni innovative capaci di rispondere a una domanda sempre più articolata. La mattinata si conclude aprendo alle sfide ancora da costruire insieme e lasciando una domanda centrale: come trasformare questa consapevolezza in azione? Nel pomeriggio, con Revolution, il percorso entra nella fase propositiva. L’analisi si traduce in una proposta concreta (Cambiare modello per cambiare destino) che introduce un cambio di paradigma: per il futuro puntare su un’offerta più specializzata, capace di valorizzare le diverse identità del territorio e di dialogare con una domanda sempre più curiosa e evoluta. Una proposta che si misura con temi concreti e che, attraverso quattro panel tematici, approfondisce i nodi centrali della trasformazione – dall’innovazione imprenditoriale alla legalità, dalla sicurezza urbana al rapporto con il mare, fino agli strumenti territoriali e finanziari – mettendo a confronto istituzioni, sistema economico e stakeholder in un dialogo multilivello. Rimini Tourism Revolution rappresenta una tappa centrale di un percorso già in corso, che riunisce i protagonisti di questa nuova fase e che nei prossimi mesi entrerà nel vivo, trasformando le strategie in azioni concrete. Una sfida che Rimini affronta proseguendo un percorso di innovazione e di scelte coraggiose e condivise che negli ultimi anni hanno già dimostrato la loro efficacia nel migliorare la qualità urbana e rafforzare l’attrattività della città. L’evento è aperto a: imprese della filiera turistica enti e istituzioni associazioni di categoria e ordini professionali operatori economici e investitori realtà e stakeholder del territorio Programma