Rimini, città turistica del futuro

Il turismo rappresenta da sempre un motore strategico di sviluppo per il territorio di Rimini. Oggi, tuttavia, il settore è al centro di una profonda trasformazione e richiede un processo di innovazione capace di garantire un equilibrio sostenibile tra gli impatti sociali, economici e ambientali che può generare. Rimini, storicamente nota come meta balneare, sta progressivamente ridefinendo la propria identità turistica grazie a un importante percorso di innovazione urbana, avviato oltre dieci anni fa con l’elaborazione partecipata del Piano Strategico della città. Un processo che ha trasformato profondamente l’anima della città e che da qui riparte per disegnare la città turistica del futuro. La Fondazione Piano Strategico, con il coinvolgimento di stakeholder e operatori dell’intera filiera turistica locale, ha avviato un percorso di co-progettazione per l’innovazione del prodotto turistico riminese, delineando visioni, strategie e indirizzi di lavoro che confluiranno nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Temi strategici del percorso di innovazione: Rigenerazione e sicurezza urbana: città spugna, nuove funzioni di socialità degli spazi pubblici, sicurezza urbana partecipata, progettazione nuovi spazi urbani Innovazione del sistema ricettivo: riqualificazione alberghi e nuove forme di ricettività Innovazione dell’offerta ricreativa: rigenerazione commercio, dell’artigianato, del sistema della ristorazione e dell’intrattenimento Sistema integrato del Parco del Mare (lungomare, spiaggia e mare): innovazione di prodotto e rinnovamento dell’offerta Integrazione tra costa e aree interne per una nuova offerta turistica Raggiungibilità, mobilità e sosta per la funzione turistica. Il percorso si fonda sulla partecipazione, approccio distintivo del Piano Strategico di Rimini, che consente di costruire soluzioni più consapevoli, concrete e radicate, in grado di affrontare con efficacia la complessità della trasformazione urbana e turistica. È un lavoro che richiede metodo e ampia partecipazione, ma solo così possiamo generare cambiamenti concreti e duraturi.