Rimini Tourism Revolution: è il momento di cambiare modello 

Rimini, 27 aprile 2026 – Palacongressi di Rimini “Non basta più adattarsi”. È questo il messaggio emerso con forza da “Rimini Tourism Revolution – Evoluzione → Rivoluzione”, il progetto guidato dalla Fondazione Piano Strategico insieme agli attori economici territoriali che oggi, al Palacongressi di Rimini, ha segnato un passaggio decisivo per il futuro della destinazione. L’incontro rappresenta una tappa fondamentale del percorso avviato nel 2025, che ha coinvolto imprese, istituzioni, professionisti e cittadini con l’obiettivo di ridefinire il ruolo di Rimini nel turismo del futuro. Il punto di partenza è chiaro: il turismo sta cambiando più velocemente dei modelli che lo hanno sostenuto fino ad oggi. Evolvono abitudini, consumi e aspettative; i visitatori cercano esperienze autentiche, personalizzate e capaci di generare valore. In questo scenario, anche una destinazione storicamente forte come Rimini rischia di perdere terreno se non accelera il proprio processo di trasformazione. Per decenni Rimini ha funzionato grazie a un modello consolidato, in cui ogni attore della filiera ha operato efficacemente per la propria parte. Oggi però questo approccio non è più sufficiente: il cambiamento è rapido, discontinuo e spesso imprevedibile. Serve quindi un salto di paradigma: passare da iniziative individuali basate sull’adattamento a un sistema economico di filiera, capace di agire in modo tempestivo e coordinato. Non più una collaborazione formale, ma un’organizzazione in grado di funzionare come un sistema industriale, dove di fronte a nuove esigenze la filiera si attiva, si coordina e realizza risposte in tempi rapidi. Accanto a questo cambio di metodo, il percorso ha fatto emergere cinque sfide strategiche con cui Rimini è chiamata a confrontarsi per costruire il proprio futuro. La prima riguarda la sicurezza e la legalità nelle imprese, condizioni imprescindibili per garantire qualità urbana, fiducia e attrattività. A questa si affianca la necessità di ristabilire un rapporto più diretto e autentico con il mare, riportandolo al centro dell’esperienza del visitatore e ampliando l’offerta oltre la sola dimensione della spiaggia, attraverso nuove infrastrutture e servizi. Un’altra sfida riguarda l’adattamento al cambiamento climatico, che richiede di ripensare la costa in chiave più resiliente e vivibile, dalla difesa del litorale con reef artificiali all’introduzione di alberature e aree ombreggiate. Si inserisce in questo quadro anche il tema della spiaggia vissuta tutto l’anno, con l’obiettivo di superare la stagionalità e rendere il mare uno spazio attivo anche nei mesi invernali, grazie a servizi e strutture temporanee. Infine, emerge il tema della sosta turistica e del recupero degli spazi urbani, attraverso un ripensamento dei sistemi di parcheggio nelle aree turistiche. Queste sfide non rappresentano interventi isolati, ma delineano una trasformazione integrata della destinazione. Un focus specifico è stato dedicato alla riqualificazione del patrimonio ricettivo, con l’introduzione di sette ipotesi di rigenerazione che segnano il passaggio verso un modello basato sulla varietà e sul ripensamento complessivo dell’offerta di accoglienza. Tra le ipotesi emerse si delineano nuove tipologie di ospitalità pensate per diversificare e qualificare l’offerta: dai condhotel e grandi 4 stelle di qualità, orientati a un mercato medio-alto, agli apartment hotel e multiservice building, che integrano funzioni ricettive con servizi come spa, co-working e ristorazione. Accanto a queste soluzioni trovano spazio modelli più flessibili e contemporanei come i super hostels, ostelli di nuova generazione, e il village hotel, forma di ospitalità diffusa gestita in rete. Completano il quadro le temporary house, dedicate a soggiorni medio-lunghi per lavoratori, studenti e senior, con spazi condivisi e servizi integrati. Parallelamente, la proposta supera il modello turistico generalista e introduce una strategia di specializzazione territoriale, costruita a partire dalle identità delle diverse aree e capace di rispondere a pubblici differenti con proposte chiare e riconoscibili. Le quattro specializzazioni individuate proposte: Rimini Nord – la Rimini dei borghi creativi e artisticiUn territorio informale e identitario, dove creatività, cultura diffusa e dimensione artigianale diventano il cuore dell’esperienza. San Giuliano – la Rimini dei cittadini temporaneiUn modello innovativo che si apre a nuove forme di abitare, pensato per studenti, lavoratori e nomadi digitali, con servizi flessibili e una forte dimensione comunitaria. Marina Centro – la Rimini glamour ed eleganteIl cuore iconico della destinazione, orientato a un’offerta di qualità medio-alta, basata su estetica, comfort e servizi evoluti. Rimini Sud – la Rimini delle famiglie e dei giovaniUn territorio dinamico, inclusivo e accessibile, capace di intercettare un pubblico ampio attraverso un’offerta vivace e contemporanea. Nel pomeriggio, dopo la sessione dedicata all’analisi e alla definizione del nuovo modello, il programma è entrato nel vivo con panel tematici che hanno messo a confronto istituzioni, sistema economico, autorità e mondo finanziario sui principali temi emersi.  Questa articolazione rappresenta una risposta concreta alla domanda che attraversa l’intero percorso: perché, nei prossimi anni, qualcuno dovrebbe scegliere Rimini? E qual è il futuro di Rimini come città del turismo? Dal percorso emerge con chiarezza una direzione condivisa: Rimini sceglie di mettere al centro l’innovazione turistica come leva di rigenerazione della destinazione, unendo visione urbana, politiche territoriali e partecipazione attiva in un processo di governance multilivello. Perché oggi, più che mai, cambiare modello significa cambiare destino.

Piano Strategico di Rimini

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Un processo vivo che accompagna la città nel tempo Il Piano Strategico di Rimini nasce da una scelta precisa e lungimirante: pensare e governare il futuro della città in modo consapevole, condiviso e continuativo. All’inizio degli anni Duemila, una parte significativa del mondo economico, sociale, culturale e istituzionale del territorio avverte l’esigenza di dotarsi di uno spazio stabile di confronto sul futuro della città. È in questo contesto che prende forma il Forum Rimini Venture, luogo di dialogo e visione condivisa, nel quale istituzioni, imprese, associazioni e cittadini iniziano a interrogarsi in modo strutturato sulle traiettorie di sviluppo di Rimini. Dal Forum Rimini Venture emerge con chiarezza la necessità di andare oltre la programmazione ordinaria e oltre i confini dei singoli mandati amministrativi. Da questa consapevolezza nasce la scelta di investire nella pianificazione strategica come metodo di governo collaborativo, capace di tenere insieme visione di lungo periodo, responsabilità pubblica e partecipazione del territorio. Da quel primo nucleo di riflessione prende forma un percorso che accompagna la città nel tempo. Un percorso che ha sostenuto le trasformazioni più profonde di Rimini, contribuendo a orientare politiche e investimenti, a rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese, cittadini e stakeholder e a consolidare una visione condivisa di sviluppo. Nel corso degli anni, il Piano Strategico si è affermato come leva concreta di cambiamento. Ha accompagnato la realizzazione di interventi urbani complessi, favorito l’attrazione di risorse e finanziamenti e rafforzato l’identità della città e il senso di appartenenza della comunità. Accanto ai risultati più visibili, ha costruito un patrimonio meno immediato ma decisivo: una capacità collettiva di leggere il cambiamento, immaginare il futuro e tradurlo in azione. Il Piano Strategico si è progressivamente consolidato come processo vivo, capace di rigenerarsi nel tempo, adattarsi a contesti nuovi e mettere in relazione la visione di lungo periodo con le scelte quotidiane. Un percorso che evolve insieme alla città e che apprende dall’esperienza, mantenendo aperto il dialogo tra riflessione e azione. È da questa esperienza che nasce la Fondazione Piano Strategico, come evoluzione naturale del know-how generato dal Piano e come soggetto chiamato a custodire, accompagnare e rinnovare nel tempo il patrimonio di metodo, competenze e relazioni costruito negli anni. La Fondazione opera come spazio di confronto, co-progettazione e innovazione, capace di tenere insieme istituzioni, territorio e visione, garantendo continuità al processo strategico oltre le contingenze. Il Piano Strategico rappresenta oggi il progetto–cuore dell’attività della Fondazione: il luogo da cui prendono forma riflessioni, sperimentazioni e azioni orientate al futuro della città. Da qui nascono i percorsi di partecipazione, le attività di crescita culturale, il lavoro sull’innovazione amministrativa, il coinvolgimento delle nuove generazioni, la progettazione strategica e il dialogo con reti nazionali ed europee. In un contesto segnato da trasformazioni ambientali, sociali, economiche e istituzionali sempre più rapide e interconnesse, il Piano Strategico continua a svolgere la sua funzione essenziale: accompagnare Rimini nel cambiamento e orientarlo, mantenendo viva la capacità della città di interrogarsi sul proprio futuro. Per la Fondazione, il Piano Strategico è prima di tutto un modo di lavorare: un processo continuo che rende il futuro una dimensione già operante nel presente.

Rimini Tourism Revolution, al via la nuova fase strategica per il futuro del turismo​

Rimini Tourism Revolution

RIMINI – Il 27 aprile, dalle 10.30 alle 18.00, al Palacongressi di Rimini una giornata di approfondimento e confronto in cui prende forma una visione strategica e concreta per il futuro del turismo riminese. Per la prima volta, accanto all’analisi delle trasformazioni che stanno interessando il turismo, viene presentato un modello strutturato e operativo che punta a rafforzare il posizionamento di Rimini come destinazione leader. Una visione condivisa che nasce da un ampio e articolato percorso di confronto tra istituzioni, categorie economiche e attori del territorio, guidato e promosso dalla Fondazione Piano Strategico. “Cambiare modello per cambiare destino” è il messaggio che accompagna l’iniziativa, indicando una linea chiara: non più adattamenti progressivi, ma una trasformazione consapevole. La giornata si sviluppa in due momenti tra loro collegati. La sessione del mattino, Evolution, è dedicata alla comprensione delle dinamiche che stanno ridefinendo il turismo. Si parte con l’intervento di Remo Vangelista (Il turismo sta cambiando. E noi?), che inquadra uno scenario in cui mutano mercati, comportamenti dei viaggiatori e modelli di ospitalità, rendendo sempre più complesso il contesto competitivo. Da qui, la Fondazione Piano Strategico propone un’analisi che entra nel cuore della storia turistica riminese (Rimini, anatomia di un cambiamento necessario), rileggendone le tappe e mettendo in evidenza l’attualità e le potenzialità. Da questa lettura emerge una scelta netta e provocatoria: Innovare o sparire. La direzione indicata è quella dell’innovazione, chiamando l’intera filiera (Un futuro che coinvolge tutta la filiera turistica) a esserne protagonista come parte di un unico sistema in cui commercio, servizi, ristorazione, spiaggia e intrattenimento concorrono a costruire l’esperienza complessiva della destinazione. All’interno di questo quadro, un focus specifico è dedicato a uno degli elementi più identitari di Rimini: l’ospitalità, a cui è legato il futuro del sistema alberghiero (La forza è nella varietà). Al centro emerge il tema della varietà, intesa come evoluzione del modello ricettivo attraverso 6 nuove tipologie di offerta e soluzioni innovative capaci di rispondere a una domanda sempre più articolata. La mattinata si conclude aprendo alle sfide ancora da costruire insieme e lasciando una domanda centrale: come trasformare questa consapevolezza in azione? Nel pomeriggio, con Revolution, il percorso entra nella fase propositiva. L’analisi si traduce in una proposta concreta (Cambiare modello per cambiare destino) che introduce un cambio di paradigma: per il futuro puntare su un’offerta più specializzata, capace di valorizzare le diverse identità del territorio e di dialogare con una domanda sempre più curiosa e evoluta. Una proposta che si misura con temi concreti e che, attraverso quattro panel tematici, approfondisce i nodi centrali della trasformazione – dall’innovazione imprenditoriale alla legalità, dalla sicurezza urbana al rapporto con il mare, fino agli strumenti territoriali e finanziari – mettendo a confronto istituzioni, sistema economico e stakeholder in un dialogo multilivello. Rimini Tourism Revolution rappresenta una tappa centrale di un percorso già in corso, che riunisce i protagonisti di questa nuova fase e che nei prossimi mesi entrerà nel vivo, trasformando le strategie in azioni concrete. Una sfida che Rimini affronta proseguendo un percorso di innovazione e di scelte coraggiose e condivise che negli ultimi anni hanno già dimostrato la loro efficacia nel migliorare la qualità urbana e rafforzare l’attrattività della città. L’evento è aperto a: imprese della filiera turistica enti e istituzioni associazioni di categoria e ordini professionali operatori economici e investitori realtà e stakeholder del territorio Programma

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Patto per il lavoro e per il Clima

Il Patto per il Lavoro e per il Clima: un percorso strategico per il territorio Il Patto per il Lavoro e per il Clima (PLC) della Provincia di Rimini, firmato nel marzo 2022, è un progetto strategico che promuove uno sviluppo sostenibile, inclusivo e competitivo del territorio, in coerenza con il Patto per il Lavoro e per il Clima (PLC) della Regione Emilia Romagna. Il Patto nasce da un ampio percorso partecipativo coordinato dalla Provincia con il supporto tecnico-metodologico della Fondazione Piano Strategico di Rimini e in collaborazione con la Regione e ASviS. Enti locali, parti sociali, imprese, università e associazioni hanno contribuito alla definizione di nove ambiti strategici e di quattro assi trasversali che costituiscono ancora oggi la cornice condivisa delle politiche territoriali provinciali. La prosecuzione del lavoro e i tavoli tematici sulla sicurezza A seguito della firma, il PLC ha proseguito il proprio cammino come spazio permanente di confronto e progettazione tra istituzioni e stakeholder del territorio. Nel 2024 il partenariato ha individuato nella sicurezza e nella legalità un tema prioritario, attivando tre tavoli di co-progettazione dedicati a sicurezza urbana partecipata, sicurezza sul lavoro e legalità nelle imprese e nei settori economici. Attraverso attività di analisi desk e una serie di incontri strutturati, i gruppi hanno lavorato per inquadrare in modo condiviso le diverse dimensioni del tema, individuare le priorità di intervento e definire prime proposte operative, dando avvio anche a sperimentazioni concrete come il progetto pilota sulla sicurezza urbana nel quartiere Borgo Marina. Il Tavolo di prevenzione delle crisi aziendali Tra i percorsi più recenti promossi nell’ambito del PLC si colloca il Tavolo provinciale di prevenzione delle crisi aziendali, pensato come spazio operativo orientato ad anticipare le difficoltà delle imprese prima che si traducano in situazioni di emergenza. Il Tavolo mira a salvaguardare il tessuto produttivo locale, tutelare l’occupazione e accompagnare imprenditori e lavoratori nei processi di trasformazione economica, organizzativa e tecnologica, rafforzando la resilienza del sistema economico provinciale.   Nel quadro del PLC, la Fondazione Piano Strategico di Rimini opera come soggetto di supporto ai processi di governance territoriale, favorendo il dialogo tra attori pubblici e privati e contribuendo alla traduzione del confronto in progettualità condivise e strumenti operativi. Dalla fase di costruzione del Patto alla sua attuazione, la Fondazione affianca la Provincia attraverso attività di pianificazione strategica, facilitazione dei percorsi di lavoro e accompagnamento allo sviluppo dei progetti, intervenendo in particolare nella definizione dell’impianto metodologico e organizzativo del Tavolo e nel rafforzamento di reti territoriali stabili.

Romagna Next

Romagna Next

Romagna Next è il percorso di pianificazione strategica interprovinciale che coinvolge i territori romagnoli di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra enti e promuovere uno sviluppo innovativo e sostenibile su scala vasta. Il processo, fortemente partecipato, ha portato alla redazione del Quaderno di lavoro preliminare, documento che individua ambiti prioritari e linee di azione strategiche per il futuro del territorio. Dal percorso di Romagna Next è nato RoNEu – Romagna Next Europe, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, primo spin-off finalizzato a sperimentare un sistema condiviso di governance e progettazione europea. Il progetto ha rafforzato la collaborazione tra enti locali attraverso attività di formazione, co-design e team building, portando alla creazione di un team intercomunale di progettazione europea e all’avvio di progettazioni pilota. Il percorso ha inoltre condotto al riconoscimento di Romagna Next come buona pratica URBACT. La Fondazione Piano Strategico svolge un ruolo centrale di coordinamento e supporto strategico all’intero percorso sin dalla sua nascita, mettendo a disposizione il proprio know-how in materia di pianificazione strategica e garantendo il supporto tecnico alla realizzazione di Romagna Next e dei suoi spin-off. Facilita il dialogo tra i territori e accompagna la costruzione di modelli condivisi di governance di area vasta.

Rimini, città turistica del futuro

Il turismo rappresenta da sempre un motore strategico di sviluppo per il territorio di Rimini.  Oggi, tuttavia, il settore è al centro di una profonda trasformazione e richiede un processo di innovazione capace di garantire un equilibrio sostenibile tra gli impatti sociali, economici e ambientali che può generare. Rimini, storicamente nota come meta balneare, sta progressivamente ridefinendo la propria identità turistica grazie a un importante percorso di innovazione urbana, avviato oltre dieci anni fa con l’elaborazione partecipata del Piano Strategico della città. Un processo che ha trasformato profondamente l’anima della città e che da qui riparte per disegnare la città turistica del futuro. La Fondazione Piano Strategico, con il coinvolgimento di stakeholder e operatori dell’intera filiera turistica locale, ha avviato un percorso di co-progettazione per l’innovazione del prodotto turistico riminese, delineando visioni, strategie e indirizzi di lavoro che confluiranno nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Temi strategici del percorso di innovazione: Rigenerazione e sicurezza urbana: città spugna, nuove funzioni di socialità degli spazi pubblici, sicurezza urbana partecipata, progettazione nuovi spazi urbani  Innovazione del sistema ricettivo: riqualificazione alberghi e nuove forme di ricettività Innovazione dell’offerta ricreativa: rigenerazione commercio, dell’artigianato, del sistema della ristorazione e dell’intrattenimento  Sistema integrato del Parco del Mare (lungomare, spiaggia e mare): innovazione di prodotto e rinnovamento dell’offerta Integrazione tra costa e aree interne per una nuova offerta turistica Raggiungibilità, mobilità e sosta per la funzione turistica. Il percorso si fonda sulla partecipazione, approccio distintivo del Piano Strategico di Rimini, che consente di costruire soluzioni più consapevoli, concrete e radicate, in grado di affrontare con efficacia la complessità della trasformazione urbana e turistica. È un lavoro che richiede metodo e ampia partecipazione, ma solo così possiamo generare cambiamenti concreti e duraturi.

Piano Strategico della cultura

Che cos’è il Piano Strategico della Cultura? Il Piano Strategico della Cultura del Comune di Rimini nasce come uno strumento di visione e indirizzo per accompagnare nel tempo lo sviluppo del sistema culturale cittadino, rafforzandone il ruolo come leva di innovazione, coesione e crescita del territorio.La Fondazione Piano Strategico di Rimini ne promuove e accompagna il processo di elaborazione, curando un percorso partecipativo fondato sull’ascolto, sul dialogo e sulla costruzione collettiva. Qual è la cultura che vogliamo costruire insieme?  Il percorso è ora entrato in una nuova fase.Il 13 maggio ha preso il via il percorso partecipativo “A Rimini la Cultura passa da te!” per immaginare insieme il futuro della Cultura a Rimini. La cultura vive nei luoghi che attraversiamo ogni giorno, nelle relazioni e nelle esperienze quotidiane. Per questo il percorso nasce da una domanda semplice ma fondamentale: qual è la cultura che vogliamo costruire insieme?
Per raccogliere idee, bisogni e visioni, sono previste le 5 diverse modalità di partecipazione rivolte a cittadine e cittadini, operatori culturali, associazioni, imprese, giovani e realtà del territorio. Ognuno può contribuire portando il proprio punto di vista e la propria esperienza per immaginare come la cultura possa rendere Rimini ancora più viva, creativa e capace di generare nuove opportunità. Le 5 azioni del percorso partecipativo Laboratori Urbani Sei un cittadino? Per chi vive Rimini e vuole condividere idee, esperienze e desideri su come vivere la cultura. Iscriviti agli incontri Focus Group Fai parte di un’associazione, un’impresa o una realtà del territorio? Per chi vuole rafforzare il ruolo della cultura come leva di sviluppo culturale, sociale ed economico. Iscriviti agli incontri Inspirational Talk Lasciati ispirare Dialoghi con ospiti per nuovi sguardi sul rapporto tra cultura, città e trasformazione sociale. Iscriviti agli incontri Giovani e nuovi linguaggi Sei un giovane under 35? Appuntamenti dedicati ai giovani, ai nuovi linguaggi e alle forme emergenti di espressione culturale. Iscriviti agli incontri Ascolto online Per chi non potrà partecipare agli incontri è già disponibile uno spazio di ascolto per condividere idee e bisogni. Dicci la tua Partecipa Guarda l’Inspirational Talk di Paola Dubini e Giacomo Bottos Guarda l’Inspirational Talk di Federico Rasetti e Martina Lodi Calendario appuntamenti Partner Comune di Rimini

Life Help

Life Help

Con l’inserimento dell’Obiettivo 11 “Città e comunità sostenibili” all’interno dell’Agenda 2030,  l’ONU ha riconosciuto alle città un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità globali, tra cui la riduzione dell’inquinamento pro capite prodotto dalle città, in particolare per quanto concerne la qualità dell’aria e la gestione dei rifiuti.  Tale traguardo potrà essere raggiunto solo grazie ad una pianificazione e una governance degli insediamenti partecipativa, integrata e sostenibile, tra più settori e livelli di governo e grazie alla promozione di sinergie e azioni congiunte tra le amministrazioni pubbliche (approccio top-down) e i cittadini (approccio bottom-up). In questo contesto, Life HELP è un progetto europeo che punta a migliorare le attività di pianificazione, gestione e valutazione delle politiche ambientali per raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibili e si inserisce nell’ambito del programma LIFE, il principale strumento finanziario dell’Unione Europea che sostiene lo sviluppo, l’attuazione e l’aggiornamento delle politiche dell’Unione in materia di ambiente. Life HELP, in particolare, mira a sperimentare un nuovo modello di governance delle politiche ambientali – da testare nella Città di Rimini e replicabile in altre città – promuovendo un approccio integrato e intersettoriale finalizzato a raggiungere in maniera più efficace gli obiettivi ambientali e climatici fissati dall’UE e dall’Agenda 2030.  Il progetto si realizzerà attraverso una serie di azioni strategiche intervenendo su tre principali dimensioni:  Il sistema decisionale e di pianificazione ambientale del Comune di Rimini; La raccolta, la gestione e l’utilizzo dei dati ambientali finalizzati anche al monitoraggio delle performance ambientali; La conoscenza e la sensibilizzazione della comunità rispetto alle tematiche ambientali e alle politiche di sostenibilità messe in campo dal Comune. I principali risultati che il progetto mira a raggiungere entro il 2026 sono: Il conseguimento di benefici ambientali diretti attraverso l’acquisizione della certificazione ISO 14001, la Registrazione EMAS e la firma del Green City Accord; L’adozione, attraverso specifiche linee guida e un nuovo indice adimensionale, di un modello di gestione,  monitoraggio e comunicazione delle performance ambientali, replicabile anche in altre città; Un cambio comportamentale misurabile sui temi ambientali da parte del grande pubblico (cittadini, studenti, aziende). La Fondazione Piano Strategico è partner del progetto insieme a Comune di Rimini (capofila e città pilota), ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Vie en.ro.se. Ingegneria, con  un ruolo strategico di supporto alla governance, al coinvolgimento del territorio e alla diffusione dei risultati. In particolare: accompagna i processi di innovazione organizzativa e culturale dell’amministrazione; favorisce il dialogo tra istituzioni, cittadini e stakeholder locali; contribuisce alle attività di formazione, comunicazione e capacity building; supporta la valorizzazione e la replicabilità del modello LIFE HELP, affinché le soluzioni sperimentate possano essere adottate anche da altri enti pubblici.   Dai voce alla tua idea di Rimini città sostenibile Partecipa all’ascolto online: ogni risposta è un seme di sostenibilità per la Rimini del futuro.Con LIFE HELP, la città sperimenta una governance ambientale partecipata: il tuo punto di vista può fare la differenza.   Partner Comune di Rimini Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) Vie en.ro.se.  Accanto al partenariato ufficiale, il progetto coinvolge inoltre una rete estesa di enti e istituzioni, che contribuisce alla diffusione, al trasferimento e alla replicabilità dei risultati, rafforzando l’impatto del progetto nel tempo.

Alè che impresa

Alè che impresa

Un progetto che nasce per valorizzare i giovani, rafforzare i loro talenti e sostenere nuove imprese nei settori strategici del territorio, promuovendo innovazione e ricambio generazionale.