Ascoltare i giovani per costruire politiche pubbliche più efficaci
Per la Fondazione Piano Strategico di Rimini, le politiche rivolte alle nuove generazioni rappresentano uno strumento fondamentale per costruire territori più sicuri, inclusivi e sostenibili. Affrontare temi complessi come la mobilità, la sicurezza stradale e l’accessibilità ai servizi significa infatti partire dall’ascolto dei bisogni reali di ragazze e ragazzi, coinvolgendoli nella definizione delle soluzioni.
Promuovere una mobilità responsabile non significa soltanto sensibilizzare sui comportamenti corretti alla guida, ma anche interrogarsi su come i giovani vivono gli spostamenti quotidiani, gli spazi pubblici e i luoghi della socialità, contribuendo a progettare città e territori più accessibili e sicuri.
È all’interno di questa prospettiva che nasce Strade Future, progetto promosso dalla Provincia di Rimini e dalla Fondazione Piano Strategico per promuovere una cultura della mobilità responsabile e della sicurezza stradale tra le giovani generazioni.
Attraverso percorsi di formazione, laboratori di co-progettazione, campagne di sensibilizzazione, attività nei luoghi della socialità giovanile e strumenti digitali innovativi, il progetto ha coinvolto giovani, scuole, istituzioni e comunità locali in un percorso di educazione e partecipazione volto ad accrescere la consapevolezza sui rischi legati alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze, favorendo comportamenti più responsabili e una mobilità più sicura e sostenibile.
I numeri del progetto
Una comunità che si prende cura della sicurezza
La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, scuole, famiglie, servizi e comunità locali.
Per questo Strade Future ha scelto di mettere al centro il protagonismo dei giovani, costruendo occasioni di formazione, confronto e partecipazione attiva insieme a studenti, professionisti, amministrazioni pubbliche ed esperti del settore.
Attraverso incontri, laboratori ed esperienze sul territorio, il progetto ha promosso una riflessione sul rapporto tra mobilità, sicurezza, spazio pubblico e qualità della vita, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione fondata sulla consapevolezza e sulla responsabilità.
Imparare attraverso l'esperienza
Le attività si sono sviluppate all’interno delle scuole superiori della provincia, coinvolgendo studenti e docenti in percorsi educativi dedicati ai rischi della guida e alla mobilità contemporanea.
Grazie al contributo di esperti, urbanisti, mobility manager, operatori sanitari e testimoni diretti, i ragazzi hanno potuto approfondire i temi della sicurezza stradale, della prevenzione e della mobilità sostenibile, confrontandosi con casi concreti e con le trasformazioni che stanno interessando le città e gli spostamenti quotidiani.
Accanto ai momenti formativi, il progetto ha proposto laboratori di co-progettazione e attività partecipative che hanno permesso ai giovani di elaborare idee e proposte per migliorare la mobilità locale e il trasporto pubblico, diventando protagonisti attivi del cambiamento.
Comunicare la sicurezza con il linguaggio dei giovani
Uno degli elementi distintivi del progetto è stato l’utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi, capaci di parlare alle nuove generazioni attraverso linguaggi, immagini e canali vicini alle loro abitudini.
La campagna “Il bello di… è riviverlo” ha promosso messaggi di prevenzione attraverso video, reel, grafiche, manifesti e contenuti digitali diffusi sui social network e sul territorio provinciale, raggiungendo decine di migliaia di persone.
Parallelamente è stata sviluppata Safe Nights, un’applicazione di gamification che utilizza simulazioni e percorsi interattivi per sensibilizzare sui rischi della guida sotto effetto di alcol e sostanze, trasformando l’apprendimento in un’esperienza coinvolgente e partecipata.
La prevenzione incontra i giovani
Il progetto ha portato le attività di sensibilizzazione anche fuori dalle scuole, raggiungendo direttamente i luoghi della socialità giovanile.
Grazie alla collaborazione con il progetto Circolando del Servizio Dipendenze Patologiche dell’AUSL Romagna e con numerosi soggetti del territorio, sono stati realizzati interventi di prossimità nei principali contesti della movida riminese.
Attraverso momenti di counseling, distribuzione di materiali informativi e utilizzo volontario degli etilometri, gli operatori hanno promosso comportamenti responsabili e la figura del guidatore sobrio, privilegiando un approccio informativo, partecipativo e non giudicante.
Una rete che costruisce futuro
Il progetto ha visto la collaborazione di una rete ampia e integrata composta da Provincia di Rimini, Fondazione Piano Strategico, Comuni, istituti scolastici, Ufficio Scolastico Provinciale, AUSL Romagna, Prefettura, Polizie Locali, associazioni e operatori del territorio.
Questa collaborazione ha consentito di mettere in relazione competenze differenti e costruire un modello condiviso di prevenzione, fondato sulla partecipazione, sull’integrazione tra politiche pubbliche e sul protagonismo delle comunità locali.
Strade Future
Strade Future ha dimostrato come mettere in relazione giovani, scuole, istituzioni, servizi sanitari e comunità locali possa generare una nuova cultura della sicurezza stradale, fondata sulla responsabilità condivisa e sulla partecipazione attiva.
I video e le immagini raccolti in questa pagina raccontano un percorso che ha saputo trasformare la prevenzione in un’esperienza concreta di cittadinanza, ascolto e cambiamento, restituendo ai giovani un ruolo da protagonisti nella costruzione di una mobilità più sicura e consapevole.


















